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Second Hand Effect: grazie all’usato puoi salvare il pianeta

Lunedì 30 Novembre 2020
Eleonora Truzzi

Cosa accade quando acquisti o vendi un oggetto usato? Da decenni ci dicono che la compravendita di beni di seconda mano aiuta il benessere del pianeta. Ma un conto è saperlo nella teoria, molto diverso è avere dei dati fisici alla mano a testimoniare quale sia il reale impatto della Second Hand Economy. Pensa che nel 2019 la vendita di 20 milioni di oggetti usati ha permesso di risparmiare 7,25 milioni di tonnellate di CO2. Riesci ad immaginare questa quantità? A dirlo è il Second Hand Effect, report realizzato da BVA Doxa sulla base del numero di articoli usati venduti sul noto sito Subito.it. Ma cosa significa questo risparmio di anidride carbonica dal punto di vista ambientale? Cosa facciamo realmente quando compriamo o vendiamo usato? Scopriamolo insieme.

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Il principio della compravendita di usato

Tanti potrebbero acquistare beni di seconda mano perché è più economico, mentre altri potrebbero farlo perché amano possedere prodotti eclettici. Ma la realtà è che, dietro a queste motivazioni di rilevanza secondaria, chi compra o vende beni usati sta facendo qualcosa di molto più importante. Nel momento in cui acquisti un bene di seconda mano, eviti automaticamente la produzione di quello stesso prodotto nuovo. Impedire la produzione di un bene nuovo significa risparmiare una grande quantità di CO2 nell’aria, necessaria per la sua creazione (oltre a tanti altri materiali come la plastica, l’acciaio o l’alluminio). Dall’altro lato, ogni volta in cui vendi un bene che non utilizzi più, invece di gettarlo via, scongiuri la sua dismissione in discarica.

Il potere di 20 milioni di gesti

Nel corso del 2019, secondo il Second Hand Effect, i 20 milioni di beni acquistati hanno prodotto un enorme impatto a livello ambientale. Poco fa ti abbiamo invitato ad immaginare cosa significassero 7,25 milioni di tonnellate di CO2. È come se fossero stati annullati 7,2 milioni di voli di andata e ritorno da Roma a New York, oppure come se l’intero traffico di Roma fosse stato annullato per 22 mesi. Ma prova a pensare anche a questo, è come se fossero state annullate le emissioni necessarie per la produzione di 1,3 milioni di automobili o 127 milioni di iPhone 11. È come se fosse stato annullato l’impatto ambientale di 993.322 italiani. Anche se facciamo fatica ad immaginarlo, sono necessarie grandi quantità di CO2 per produrre gli oggetti che utilizziamo più di frequente nella nostra quotidianità. Pensa che per produrre un normale paio di jeans vengono emessi 33,4 kg di CO2, per produrre un divano ne vengono emessi 250 kg e per un’automobile addirittura 5.600 kg.

Dai anche tu il tuo contributo

Le regioni italiane che si sono mostrate più attive sono state Campania, Lombardia e Lazio. Ma non è questo il dato più importante rivelato dal Second Hand Effect, bensì il tasso di crescita con il quale questa tendenza si sta espandendo. La Second Hand Economy è cresciuta del 33% negli ultimi 5 anni e il fenomeno non può che aumentare sempre di più.

Noi di Mercatopoli siamo particolarmente attenti alla salute ambientale e per questo motivo, attraverso i negozi sparsi in tutta Italia, incentiviamo l’economia circolare. Vieni a trovarci in uno dei punti vendita Mercatopoli e contribuisci con un gesto a salvare il pianeta. Madre Teresa di Calcutta diceva sempre che “Quello che noi facciamo è solo una goccia nell’oceano, ma se non lo facessimo l’oceano avrebbe una goccia in meno”.