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Nostalgia degli anni 80? Cartoni in 3 minuti

Mercoledì 01 Aprile 2015
Stefania D'Elia

Chiunque sia cresciuto negli anni 80, ha una certezza, "come noi, nessuno mai!" Perché noi avevamo le merendine più buone e nessuno ci assillava con gli alimenti macrobiotici, tanto vivevamo allo stato selvaggio nel cortile di casa da gennaio a novembre (a dicembre no, eravamo occupati con le visite ai parenti), quindi riuscivamo a smaltire alche un'intera Viennetta Algida nel giro di un paio d'ore.

Gli anni 80, sono fatti di ricordi, noi che per primi abbiamo conosciuto i giochi elettronici, noi che rimanevamo affascinati da una tecnologica barretta che mandava su e giù un pixelloso quadratino, noi che... Noi che guardavamo i cartoni animati.

Che i cartoni animati anni 80 sono rimasti nel nostro cuore è cosa assodata, quante volte capita di riparlare delle prodezze di questo o quel personaggio? E quante volte capita, sentendo alla radio una sigla che non ascoltavamo da tempo immemore, di ritrovarci con gli occhi lucidi a cantare a squarciagola?

Ma una domanda ci assilla da sempre: come finiva quel cartone? Già perché le ultime puntate (come le prime) finivano sempre nel regno di nessuno, relegate nel buio della memoria o nello scantinato di qualche rete televisiva minore.

Finché non è arrivato lui, Stefano Piffer e i suoi "cartoni animati in 3 minuti". Video che sono come le ciliegie: uno tira l'altro. Solo che in questo caso non c'è nessuna mamma apprensiva che ti alita sul collo dicendo "troppe ciliegie fanno venire mal di pancia". Cosa che te lo fa venire in ogni caso perché ormai te lo sei messo in mente.

Caso vuole che Stefano abita nella mia città, fatto che ho scoperto grazie alle mie innate doti investigative (e perché se una persona nomina per 2 volte Trento e le mele della val di Non, o ci abita o deve farsi delle domande). Così non ho resistito sono andata a trovarlo al lavoro (A Radio Dolomiti Wow, che a chi vive a Brindisi non dirà nulla ma qui in Trentino è piuttosto famosa) e abbiamo scambiato 4 chiacchiere, a parlare di nulla a dire il vero, tanto che quando sono uscita il mio bel quadernino nuovo per gli appunti che mi ero portata per fare bella figura è rimasto esattamente com’era: nuovo. Giusto qualche fiorellino fatto così per far vedere che muovevo la penna.

Che Stefano è una bella persona lo si capisce già dopo il primo video (beh dai quasi tutti, non quello di Goldrake

che si è attirato le ire dei suoi più fedeli seguaci – lo ho guardato ma devo dire che a me ha fatto ridere esattamente come gli altri), quindi io direi che i suoi video li consiglierei la mattina, giusto per avere un’informata di buon umore prima di iniziare una lunga giornata di lavoro.

Uno su tutti? Occhi di Gatto. Ho riso ma davvero tanto!!

Quindi, se la giornata è un po' così, se decollare è un po' difficile, se avete bisogno di un poì di buon umore, accendete il pc, guardatevi un video e ritrovate il sorriso!








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