Macchina da scrivere: la storia di uno strumento leggendario
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Macchina da scrivere: la storia di uno strumento leggendario

Lunedì 20 Luglio 2020
Eleonora Truzzi

La macchina da scrivere è stata uno strumento che ha rivoluzionato il mondo e che ha portato, dopo secoli, alla nascita delle tastiere che tutti conosciamo oggi. Ma chi è stato ad inventarla? Qual è la storia che si cela dietro a questo oggetto ancora oggi tanto ricercato? Scopriamo insieme qual è stato il viaggio della macchina da scrivere nella storia dell’umanità.

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Chi ha creato la macchina da scrivere?

Sono tanti coloro che hanno cercato di accaparrarsi la paternità della macchina da scrivere, ma abbiamo una data certa. Il 23 luglio 1829 l’americano William Austin Burt ha ricevuto il brevetto per aver inventato il cosiddetto “tipografo”. Fu Andrew Jackson a firmare a Burt la lettera del brevetto che sanciva la paternità della prima macchina da scrivere negli Stati Uniti d’America. Il funzionamento era abbastanza semplice. Una leva rotante permetteva alle lettere di imprimersi sulla carta che ruotava man mano che venivano scritte le diverse righe.

Un altro nome da ricordare nella storia della macchina da scrivere è quello di Ravizza che nel 1846 perfezionò questa tecnologia per scopi umanitari. Ciò che creò Ravizza venne definito “cembalo scrivano” e dava la possibilità alle persone cieche di poter scrivere.

La macchina da scrivere industriale

La vera produzione commerciale della macchina da scrivere si ebbe però solo alla fine dell’Ottocento. In particolare, la prima macchina da scrivere ad avere successo fu la Remington No.1, prodotta dall’inventore Christopher Sholes e dal meccanico Carlos S. Glidden, i quali provarono a progettare una macchina che potesse numerare le pagine di un libro. La macchina fu rilevata dalla E. Remington, dopo che James Densmore ne aveva acquistato i diritti, e fu messa in commercio dal 1874 nota come “Type-Writer”.

Tuttavia, tanti amanti di questo peculiare oggetto ricorderanno la famosa Olivetti M1. Fu la prima macchina da scrivere che venne prodotta a livello industriale, basandosi su un disegno di Camillo Olivetti, di cui prese il nome. Le prime due Olivetti M1 vennero presentate nel 1911 all’Esposizione internazionale di Torino, dopo che Olivetti stesso ne aveva perfezionato il meccanismo grazie a viaggi negli Stati Uniti d’America. Vinse diverse partite per rifornire i Ministeri, ma il lancio al pubblico avvenne con il famoso manifesto di Teodoro Wolf Ferrari in cui Dante Alighieri punta l’indice sulla macchina da scrivere.

La nascita della tastiera QWERTY

Da quando fu inventata, la tastiera della macchina da scrivere fu definita QWERTY. Il nome deriva dalla disposizione delle prime sei lettere in alto a sinistra. La strategia di posizionare le lettere più utilizzate in modo che fossero facilmente raggiungibili dalle dita era stato pensato affinché le dattilografe potessero scrivere più velocemente. Nonostante le tastiere si siano evolute dalla fine dell’Ottocento ad oggi, questo particolare è rimasto immutato.



Dove acquistare una macchina da scrivere? 

Una macchina da scrivere d’epoca suscita emozioni indicibili agli appassionati. Si tratta di un oggetto ancora molto richiesto nei negozi dell’usato, proprio per la peculiarità della sua storia. Nei negozi Mercatopoli puoi trovare tantissimi modelli, dai primi di cui abbiamo parlato fino ai più recenti degli anni ’90. Vieni a trovarci in uno dei nostri punti vendita per acquistare l’esemplare a cui sei interessato.

Stai cercando una macchina da scrivere in particolare? Visita il nostro shop online.


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