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Primo maggio, il lavoro del futuro com'è?

Venerdì 01 Maggio 2015
Polly Merc

Un tempo, neanche troppo lontano, un ragazzo che finiva la scuola aveva due scelte: o si cercava un lavoro o si iscriveva all’università. Poi c’erano quelli che partivano per un l'InterRail, ma questo è un altro discorso.

Non si avevano le idee chiare, si cambiava idea lungo il percorso, ma la meta finale era chiara: trovare un lavoro (tassativo), che permettesse di vivere dignitosamente (indispensabile), che fosse il più vicino possibile agli studi fatti o a quello che piace (moderatamente importante) e che lasciasse tempo libero a sufficienza per godersi la vita (che ricordiamoci: si lavora per vivere... non il contrario). Se un lavoro non rispondeva ad uno di questi requisiti si cambiava.

Oggi entrare nel mondo del lavoro è un salto nel buio, ci si perde dell’infinità di contratti disponibili e si ha quasi sempre la sensazione (o certezza) che da qualche parte sta la fregatura.

Quali sono le cose da tenere a mente se si vuole entrare oggi nel mondo del lavoro? Ecco alcune cose indispensabili.

1. Bisogna sapersi adattare. Potresti non trovare il lavoro che hai sempre sognato, o potresti trovarlo e scoprire che la paga non è esattamente quello che ti aspettavi. Lavorare spesso significa scendere a compromessi, nessuno sa meglio di te cosa è meglio per la tua vita.

2. Devi distinguerti dagli altri fin da subito. Calcola che l’ufficio personale di una ditta qualsiasi riceve in media un trilione di curriculum. Il tuo deve balzare all’occhio, deve essere diverso, quindi punta sulla lettera di presentazione, e dimostrati intraprendente. La timidezza raramente paga.

3. Dimostra le tue qualità. Ci sei riuscita, il tuo curriculum è stato pescato in mezzo all’altro trilione e ti hanno chiamato per un colloquio. Ora la parte più difficile: devi dimostrare che quello che hai scritto corrisponde alla realtà (per questo motivo evita di dire che sai più lingue di un interprete dell’Enterprice quando mastichi a mala pena italiano e dialetto).

4. Frequenta corsi di formazione. Più cose sai, più cose puoi fare più sei spendibile. Ormai il mondo del lavoro non è più statico come una volta, è una ruota che gira possiamo assecondarne il movimento o venirne schiacciati. Ecco io preferisco la prima possibilità.

5. Non adagiarti. Non c’è nulla di più pericoloso di una zona di confort, Uno dei più grossi problemi del passato è che uno trovato un lavoro si costruiva la sua vita intorno. Capitava che un lavoro non piacesse ma non si faceva nulla pùr cambiarlo. Capitava che un lavoro fosse noioso o alienante ma si ignorava il problema.

Più un lavoro piace, più sarai motivato e meglio lo farai. Non importa che dal tuo lavoro ne vada la vita di una persona o che che ti occupi di inserire dati in un computer: fallo al meglio delle tue capacità. Sii propositivo e non aver paura delle novità.

6. Dimostra quello che vali. Considera una cosa importante: tutti sono capaci di cambiare una vite devi dimostrare di essere qualcosa di più di un numero se non vuoi essere sostituibile. Per questo motivo non devi aver paura di essere propositivo e curioso.

Chiaramente, non esiste una ricetta universale e parliamoci chiaro, a volte ci vuole anche un po' di fortuna, ma la fortuna aiuta chi osa, non chi si rinchiude in un angolo in attesa che il grande cambiamento si compia intorno a lui.







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